OGGI CHE PROSO QUESTI VERSI

Pietra nera sopra una pietra bianca

Morirò a Parigi durante un acquazzone,
un giorno di cui ho già il ricordo.
Morirò a Parigi – e non mi vergogno –
forse un giovedì, come oggi, d’autunno.

Giovedì sarà, perchè oggi, giovedì, che proso
questi versi, gli omeri ho indossato
alla buona e, mai come oggi, son tornato,
con tutta la mia strada, a vedermi solo.

César Vallejo è morto, lo picchiavano
tutti senza che lui facesse loro nulla;
gliele davano sode con un bastone e sode

anche con una corda; son testimoni
i giorni giovedì e le ossa omeri,
la solitudine, la pioggia, le strade…

[C.V.]

*Non piangere: non è il tuo destino, se non pretendi [anche tu!] di scrivere.

Si è meno soli quando bastano i corpi: la carne, la crosta, la camera…

I colleghi – che uno scrittore non ha*


[C.D.]

http://totanisognanti.blogspot.it/2013/04/siamo-soli-moriro-parigi-di-chiara.html

E Dama

ringrazia – ritorna – rimanda

[*TUTTO A DOMANI*]

BALLO PER DAMA [di Vicky Rubini]

… And suddenly know the reason I’m here
I’m here for a smile on a young honest face
a smile I will borrow
a smile I will keep
for the night I’ll row

into the black darkest deep

[Enrico Gaibazzi]

 

BALLO PER DAMA
[Testo, Voce, Musiche – di Vicky Rubini.
E Shiva danza e Dama ringrazia]

Ti ho conosciuta per caso e poesia
giri di vite, compagni di via…
Ti ho conosciuta dall’altro capo del mondo,
borchie e metallo sono scudo
di un cuore profondo.

Ho letto i Tuoi libri, ho letto le Tue poesie
e quanto vorrei vi assomigliassero le mie:
sei la Resistenza dell’Arte italiana
non succhi scorciatoie, non giochi alla puttana!

Dama, la scacchiera è pronta
muovi il Tuo cavallo e lascia la Tua impronta
su di noi, Dama, Tu che puoi
brilla la Tua stella tra quella degli eroi.

E se un giorno Ti manca il coraggio
sta arrivando un paesaggio migliore,
se conti le ore, se conti quanto resta
stacca l’orologio, Dama, alza la testa!

Tempo tiranno, tempo cattivo
tempo se soffro so almeno che vivo
e se Ti accorgi di avere paura
di tutte le minchie la vita è più dura!

[Ritornello]

***
E se un giorno Ti chiedi perché…

Chi Ti vuol bene è sempre con Te

BOOKTRAILER [L’ERETISTA]

 

Ideato e creato dall’Artista Degen Barden
per l’Eretista [Sigismundus Editrice, 2011]: ecce Booktrailer!
E Dama ringrazia.

4/4 + 1. LETTURE IN GALLERIA

 

Domenica 29 Maggio 2011, ore 18.00
Costantino Piazza Arte Contemporanea

Via Vittorio Emanuele II, 84 – Albinea (Reggio Emilia)

Enzo Campi & Mariangela Guatteri presentano

 

4/4+1. letture in galleria

letture di

 

Vincenzo Bagnoli : DEEP SKY  (d’if, 2007) + da testi inediti

Patrizia Dughero : LE STANZE DEL SALE (Le Voci della Luna, 2010)

Jacopo Ninni con Agnese Leo : DIECIDITA (Smasher, 2011)

Special Guest

Chiara Daino: legge Ho visto lingue di Enzo Campi

 

in apertura e chiusura videoproiezioni di Enzo Campi e Mariangela Guatteri

in galleria sono presenti opere fotografiche e installazioni di Mariangela Guatteri esposte nell’ambito di Fotografia Europea 2011

 

DE PULCHRITUDINE

Ricevo e rimando, con preghiera di diffusione:

Associazione artistico culturale

MAGAU

sede in Cuneo, c.so Nizza 16

 

PROGETTO DI MOSTRA ed EVENTI

realizzati nelle città di

CUNEO – FOSSANO – SAVIGLIANO

DE PULCHRITUDINE
Ovvero la Bellezza ritrovata/svelata,
un progetto di Alessandro Abrate

Il progetto ‘DE PULCHRITUDINE’ si viene a collocare nel quadro più vasto delle iniziative dell’associazione culturale MAGAU ed è finalizzato a far conoscere e valorizzare la produzione artistica contemporanea, inserita e colloquiante in/con spazi storici di forte carattere (e bellezza), così da poter rivisitare luoghi antichi di singolare impatto emozionale attraverso l’analisi specifica di un tema. I luoghi scelti: il Castello degli Acaja in Fossano, il Museo Olmo-Gipsoteca Calandra in Savigliano, gli spazi di Palazzo Samone  in Cuneo, differenti per scopi e funzioni in epoche passate, oggi possono ospitare espressioni, video, dissertazioni, installazioni, opere e performances contemporanee che, se da un lato rievocano antichi concetti e funzioni, dall’altro bene si adattano per accogliere nuove realtà, argomenti e temi attuali attraverso mezzi,tecniche e simboli d’oggi. L’obiettivo è quello di ampliare/divulgare la conoscenza della produzione artistica, letteraria, musicale e performativa contemporanea alla luce di un patrimonio storico già in essere (confronto, colloquio, contrappunto, ma anche contrasto). La Bellezza, termine oggi abusato, distorto, svilito, interpretato in troppi differenti modi; la Bellezza pubblicizzata, mercificata,, deificata. Oggi, davanti a tanta Bellezza esibita ne va, forse, ritrovato il ‘senso’. L’espressione di vari autori ed artisti che, da differenti angolazioni, l’hanno scelta come tema può essere un tentativo di rilettura del termine: perché, se è vero che “la Bellezza salverà il mondo” (F. Dostoevskij) è pur vero che sta all’uomo contemporaneo favorirne il non facile processo di salvezza.

ISTITUZIONI COINVOLTE, Patrocinio: Regione Piemonte; Provincia di Cuneo; Comune di Cuneo; Comune di Savigliano; Comune di Fossano, ATL Cuneo, Dipartimento scuola – educazione del Castello di Rivoli, Fondazione Peano, Alliance Française. Con il sostegno di: CRC Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo; Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano; Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano; Provincia di Cuneo; CSV Società Solidale, fondi propri. COLLABORAZIONI, courtesy: Brozzetti antichità, Cherasco; Brancaccio antichità, Saluzzo. PROPONENTE: MAGAU, associazione culturale sede in Cuneo, corso Nizza 16.  

LA MOSTRA

CUNEO: Spazi espositivi di Palazzo Samone

Patrocinio del Comune di Cuneo, Assessorato Cultura

Dal 4 al 14 novembre 2010 

a cura di Alessandro Abrate,
con la collaborazione di Enrico Perotto.
Allestimento: Cristina Bollano, Paolo Peano
La mostra è dedicata a Francesco Lodola

Inaugurazione della mostra
giovedì 4 novembre 2010 ore 17,00

autori invitati alla progettazione: Grazia Aleotti, Luisa Bagnasco, Cesare Botto, Marco Brillante, Daniela Cassano, Mario Conte, Ornella Cordara, Umberto Costamagna, Giovanni Di Ceglie, Marina Falco, Giulio Fantone, Gloria Fava, Rebecca Forster, Moira Franco, Paolo Garau, Titti Garelli, Emanuela Genesio, Dario Ghibaudo, Danila Ghigliano, Adriana Giorgis, Emanule Greco, Daniele Guolo, Marco Magrini, Plinio Martelli, Elena Monaco, Giulio Mosca, Anita Olivetti, Jacques Paris, Francesco Rinaldi, Silvio Rosso, Valeria Vaccaro, Viola Virdis

 
In mostra sarà presente il bozzetto vincitore della quattordicesima edizione del Concorso Internazionale ‘SCULTURA DA VIVERE’ della FONDAZIONE PEANO, Cuneo, che quest’anno ha per tema‘IL GUSTO E LO STILE’
Inoltre verrà realizzata un’opera pittorico-plastica (in stile laboratorio Castello di  Rivoli ) con il coinvolgimento degli alunni della Scuola Primaria Nuto Revelli di Viale degli Angeli, Cuneo (uso di materiali plastici forniti dalla Ditta Petalo del Sig. Dentis) Riferimento a Tony Cragg.
Più specificamente: realizzazione “fiore bello – la rose” con riferimento – citazione da “Le Petit Prince”e a  tavole illustrative di “Per te” [libro Gallucci e canzone  -da CD- Jovanotti). A cura di Sonia Barale
Evocazioni, parole, gesti: libera performance a cura di M.me Manuela Vico e M.me Simona Olivieri dell’Alliance Française

OBIETTIVO: Il progetto si sviluppa a partire da alcune indicazioni scelte per offrire spunti da approfondire che permettono confronti e parallelismi tra varie forme dell’espressione artistica, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al video, dalla musica all’installazione alla performance (interventi estetici e tematici in ambiti territoriali e cronologici complementari); nella mostra, a questa ricerca, viene data visibilità anche attraverso la scelta di alcuni materiali iconografici antichi (alcuni reali, altri presentati in video) colloquianti con le opere contemporanee, il tutto elaborato sulla felice linea del contrappunto e della interdisciplinarietà. A fianco di strumenti d’archiviazione tradizionale sono scelti quelli propri dell’approccio estetico/artistico/sensoriale, mirati a coinvolgere, in chiave di forte contemporaneità, i fruitori.

LO SPETTACOLO (evento di rimando alla mostra)
SAVIGLIANO: MUSEO OLMO – GIPSOTCA CALANDRA
Patrocinio del Comune di Savigliano, Assessorato Cultura
Domenica 7 novembre ore 17,30
La danza, la voce e la musica per esprimere la Bellezza.

Una spettacolo della durata di ca. un’ora affidato a danzatrici/danzatori, a concertisti e ad un’attrice che offrono al pubblico, con suoni, parole e gesti, una singolare interpretazione del tema. Da un’idea e con il coordinamento di Piero Ponzo, con Piero Ponzo, Marco Vacchetti, Valentina Taricco, Marlen Pizzo e altri

L’INCONTRO SUL TEMA (evento di rimando alla mostra)

FOSSANO: CASTELLO DEGLI ACAJA
Patrocinio del Comune di Fossano, Assessorato Cultura

Giovedì 11 novembre ore 18,00

Interventi di:

Alessandro Abrate, perché una mostra sulla Bellezza;  Walter Canavesio, Chiara Daino, quanto pesa la Bellezza?; Anna Lia Fia, Enrico Perotto, le opere presentate in mostra a palazzo Samone; Anna Pironti, Sonia Barale, Educare alla bellezza nel contemporaneo;  Sonia Masoero, erotismo e bellezza; Maria Silvia Caffari, Epifanie, il teatro nella bellezza. Andrea Dutto: i canoni della bellezza in Le Corbusier e nell’architettura in genere.
Simona Olivieri: letture  poetiche

Info: Associazione artistico culturale MAGAU, Cuneo, c.so Nizza 16

alessandro.abrate@libero.it

POESIATOTALE [I’M ON PAROLE]

Il mare aveva preso un tono dal taglio fresco del FERRO, non soltanto colore, ma condizione formata in un atto, cambiamento, novità e paesaggio; e durezza, alla vista, pure pronta a trasformarsi [Raffaello Brignetti]

poesiatotale!

a cura di Nanni Balestrini, Sara Davidovics, Tommaso Ottonieri

ESC via dei Volsci 20 dicembre 2009

una produzione Critical Book & Wine ed ESCargot 

Se l’impulso a uscire dai confini del proprio territorio è un carattere accertato delle varie arti, l’arte della parola ne rimane coinvolta a un livello più profondo e definitivo, in quanto tenta una metamorfosi così radicale, che è la natura stessa dell’immaginazione a esser messa in discussione. La nuova poesia prende l’avvio, nel suo processo di formazione, dai linguaggi tipici di altre arti, in particolare delle arti plastiche, per farsi “oggetto” che rifiuta la lettura: la lingua non è più infatti un codice per comunicare, ma una materia cui bisogna dar vita. Poesia totale, essa sembra offrire oggi al lettore non un prodotto definitivo, da accettare o subire nella sua chiusa perfezione, ma gli strumenti stessi della creazione poetica, nella loro strutturale rimaneggiabilità. Qualsiasi posizione assuma nei confronti dei propri strumenti espressivi, il poeta oggi parte dalla convinzione che le vecchie strutture sintattiche e grammaticali non sono più adeguate al pensiero e la comunicazione del nostro tempo. E questo atteggiamento è strettamente dipendente dall’interesse per il materiale fisico con il quale il testo viene costruito. Una letteratura visuale e pubblica non può che basarsi su un tipo di comunicazione globale e “aperta”.          

                     Adriano Spatola, da Verso la poesia totale

 

 

Ore 18.00
Vincenzo Ostuni
Marilena Lenda
Ivan Schiavone
Gaja Gubbini
Letizia Leone
Bruno Galluccio
Cetta Petrollo
Marco Palladini
Veronica Raimo
Carlo Bordini
Lidia Riviello
Bianca Maria Frabotta

Ore 19.30
Poesia in video:
Baruchello, Costa, Fontana, Porta, Rosselli, Spatola, Vicinelli, …

Ore 20.00
Gabriele Frasca
Gilda Policastro
Mario Lunetta
Nina Maroccolo
Michele Fianco
Laura Cingolani
Beppe Sebaste
Antonio Amendola
Maria Grazia Calandrone
Alexandra Petrova
Franco Buffoni
Antonella Anedda
Jolanda Insana

Ore 21.30
Canio Lo Guercio: Passione e altre canzoni sussurrate

Ore 22.00
Nanni Balestrini
Rosaria Lo Russo
Giorgio Falco
Silvio Talamo
Sara Ventroni
Sara Davidovics [con Emiliano Majorani]
Marco Simonelli
Luca Tedesco
Chiara Daino
Jonida Prifti [progetto Acchiappashpirt – suoni S.D.T.]
Tommaso Biga
Tommaso Ottonieri [con Andrea Noce e Manuel Cascone]

+ POETRY BOX
nella saletta in fondo all’Esc
con contributi gettonabili

I’m back on the streets again,
I’m back on my feet again,
I’m On Parole, On Parole

I’m raising my sights again,
I’m claiming my rights again,
I’m On Parole, On Parole

[Motörhead]

TELLUS FOLIO e MALLEUS DAINO

 

Wolf: Hai visto signorina? Rispetto! Mi rispettano tutti perché io ho carattere!
Raquel: Anch’io ho carattere!
Wolf: No, tu hai un caratteraccio.

[Pulp Fiction]

A che serve una borchia sulla lingua? Domandava Vincent Vega.
A borchiate – risposi.  In principio fu un articolo:

http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php%3Flev%3D91&cmd=v&id=9038 

e scaturì e scintillò commenti

http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=/index.php?lev=91&cmd=v&lev=91&id=9244 

e confronti

http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=/index.php?lev=91&cmd=v&lev=91&id=9246 

e chiarimenti

http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=/index.php?lev=91&cmd=v&lev=91&id=9256

perché si deve fare, fino alla fine del fiato. Perché l’unica strage è il silenzio. Perché il dialogo ci destina un domani diverso – dai dinosauri.

L’OCCHIO DI TIGRE [Eye of the Tiger, Survivor by Daino’s Sàrxophone]

e mi rivivo: e sono
alba – di nuovo in fuoco
[ tempo: le svolte del fato ]

mi rivivo: sono stata

via da me – per me risorge
la pianta pura: la sola
[ la brama che ] sono salva!

quante le volte, la fretta
[ se comoda – si colloca ]
ha dato corda miope?

tieni a mente la veste
di sogno [ devi – incidi ]
è per dove? per essere.

l’occhio di tigre – che freme

misura! cresce: la sfida!
per che? il nostro nemico
[ ultimo moto umano ]

segue la preda la notte
è la sua! e guarda tutto
nel buio: l’occhio di tigre

è fuori: faccia a faccia
nel rosso caldo la secca.
la fame: è morso [ tiene ]

e chi evita la vita
e chi la vive si stride
l’abile fiera [ e morde
ancora ] fissa: è tutto

in me: l’occhio della tigre

QUELLA PUTTANA DELLA BOVARY

 

«Io sto morendo, ma quella puttana di Emma Bovary vivrà in eterno!». È così, Gustave, per quanto sia dura da digerire. Anche se sei Flaubert in persona, è inutile imprecare! Respira, un respiro profondo, un respiro di profonda rassegnazione. E poi, rallegrati. Essere un Personaggio non è così divertente. Nessuno può tutto. Neanche tu, neanche io. E non ne posso più, credimi. È tutto sbagliato. Tutto. Tranne la tristezza. Che la bocca non dice. Non deve più dire. Né scusa, né grazie. È la perfetta tristezza di ogni Personaggio. Di ogni Personaggio che carisma una Vita Autonoma, senza maschere e con tutte le maschere del mondo. È la grazia di una tristezza autentica, amara e assoluta. Di cosa, dimmi, di cosa? Dimmi di cosa, piccolo e presuntuoso saccente, dimmi di cosa, patetica parodia di Mosè, dimmi di che cosa – deve ridere un Personaggio? Dell’Amore, certo. Dell’Amore si deve sempre ridere. Perché è ridicolo tutto questo Amore di cui parlate, parlate, parlate… Vi riempite le mani e le lingue con l’Amore, solo per sbatterlo e per sputarlo in faccia agli altri, a sfregio, solo per rimanere dalla parte dei buoni, dei salvatori. Quale Amore? Siamo seri, per una volta. Per una volta, facciamo questo gioco. Siamo seri. Seri come Personaggi, seri come Persone, seri come le Pupille di pietra. Congela tutto questo clima ipocrita dell’Italietta misera che manipola e mistifica. E basta! Basta con l’arte anonima, basta con l’arte senza artista, che basta così poco ormai per dirsi artisti. Non è divertente! Non lo è più, da quando  avete ammazzato tutti, uno dopo l’altro. Li avete ammazzati, senza sporcarvi mai le mani. Quelle mani di miele corrotto, quelle mani viscose di muffa e ovatta liquida. Basta! Che non vi basta mai! Mai sazi dei nostri sacrifici! Ora, basta! L’Io NON è morto: l’avete ucciso con le vostre menate! Sparite o tacete! Un minimo di dignità – e risparmiateci l’allacrima coccodrilla! L’Ego si è suicidato perché non vi sopportava più! Siete troppo vecchi per morire giovani. Almeno un briciolo di rispetto per chi spala la vostra mole di merda! I nostri sono giochi pericolosi e giochi seri, seri come le statue ormai lise – da tutte quelle vostre mani unte e prepotenti. Come statue deturpate, per la noia di qualche vandalo, rimaniamo saldi – ma basta sconti! Scendete da quei dannati piedistalli e pagate, pagate le statue che avete sfigurato! Pagate le vostre Puttane! Perché un Personaggio è una Puttana! Hai avuto quello che volevi. E ora: paga! Noi che non abbiamo un solo Io, ne abbiamo centinaia, migliaia, Noi tutti abbiamo scelto! E abbiamo scelto di vivere da Puttane, ma senza mecenati-papponi. Abbiamo recitato, redatto, resistito. Abbiamo ridotto i bisogni al minimo. Disperati prima, disillusi poi, abbiamo piagato rotule e scalato tetti, patito la fame e bruciato ponti. Abbiamo pagato tutto, sempre, a pelle. Non abbiamo più salute fisica né mentale. Non godiamo più, ma se potete e volete godere: pagate! Anche l’anima vi abbiamo dato e dedicato e devoluto, ma non è stato abbastanza. Non è mai abbastanza, per voi. Continue prove di coraggio e non un solo compromesso. Non è abbastanza. Abbiamo abbassato la testa a testa alta: sconfitta dopo sconfitta. Tutto, senza riserve. Senza scorte. Dritto, di taglio, affondo. Altro da dire? Da dimostrare? È abbastanza? Dimmelo tu! Ti è piaciuto dare addosso all’untore, sentirti sano e dalla parte dei buoni? Ora paga! Non pensare che un  Personaggio si accontenti dei lividi! Ora paga. Paga il prezzo che devi! Paga i tuoi scheletri e i tuoi armadi, dopo che hai razziato i miei sogni e i miei cassetti! Complimenti e condanne, consigli e critiche non bastano più! Non dopo il 9 maggio 1921, almeno, non da quando – sciamo scesi, strappando i fili, dal vostro teatrino di burattini. E siamo scesi in strada e dalla strada abbiamo imparato. Se sgarri, paghi. Se consumi, paghi. Siamo le Puttane che devi pagare, per sentirti migliore, per sentirti potente, per fingerti dio. Non è più un problema nostro quale sia il vostro ruolo. Paga. In contanti. Paga il tuo capro. Paga che è arrivato il momento del conto. Che comunque devi pagare il biglietto. Protesta, diffama, chiama i tuoi amichetti e gridate pure, tutti in coro: “Manicomio! Manicomio!”. Non uscirete da questo Casino, senza prima avere pagato. Ti sbarro il passo io per prima, da gran Puttana e Fiera di essere il Personaggio in Persona. Ascolta bene, con attenzione, chi canta per quella Puttana di Emma, per ogni Puttana che Impersona, perché tu paga – che noi si prega. Siamo tutti qui per salmodiare il vangelo dell’Iguana:

Tu che mi affoghi gli occhi senza fine
Tu sei felice quando divento una furia
Tu non mi ami, ma non mi lascerai stare
Non mi amate, ma non mi lasciate essere
Non sei mai stanco di farmi male?
Non siete mai stanchi di ferirmi?

Devi essere davvero convinto
che il sorriso NON MI DONI
perché in tutto questo tempo
non hai mai permesso che ne vestissi
NEANCHE uno – un solo sorriso

Penso, provo, ripenso
come può essere…

Metallo freddo, questo pomeriggio
È meglio, meglio salvare un albero…

Non sprecare carta, tempo, fiato. Abbiamo ascoltato: predicatori e coglioni, geni e babbei, fornitori e fruitori. Abbiamo assorbito: ogni genere di profezia, di prognosi, di postumi. Abbiamo esaurito tutti gli esempi. Avete distrutto i nostri futuri, appestato i nostri presenti per la gloria delle vostre gengive in bella mostra. Ci avete buttato nell’arena per divertirvi, per distrarvi. E i nostri cadaveri puzzano più degli altri, ammorbano l’aria perché non muoiono. Siamo già morti. Siamo i vostri incubi. Potete giurarci: avremo la nostra vendetta. E pagherete con la vita: una vita lunga, lunghissima, infinita,… Vivrete tanto, così tanto, da non poterne più! Lunga vita! Lunga vita a voi! La vita più lunga possibile perché ogni giorno e ogni notte dovrete pagare. Pagherete gli occhi di Luigi e di Luigi, gli occhi di Kurt e di Karen, di Cesare e di Emilio, di Anne e di Sid, e di tutti – quelli che avete succhiato e sputato! Vi è piaciuto? Ora leccate bene la canna del Metallo, sentite il sapore della polvere, sentite che è ancora caldo, sentite che è un rosso fresco, e vi tremi la vita che ci avete negato:

E vi saluto, e vi chiedo come state?
E vi mando un sorriso!
Non sprecate il fiato è fiato sprecato
NON spreco il mio odio – per voi
NON sprecherò questo mio odio
NON spreco il mio odio – per te

credo che lo durerò per me
niente più macelli, non più
non ho più tempo per aiutarti a fare punti
credo sia tempo di fare: come più ti piace
come vi pare…

Buongiorno. Com’è?
E vi lascio un sorriso!
Non sprecate il fiato è fiato sprecato
Non sprecherò il mio odio – per voi
Non sprecate il fiato è fiato sprecato
Non spreco il mio odio – per voi
Non sprecherò questo mio odio
Non spreco il mio odio – per te

Astio! Fiele! Odio! Bile! Disprezzo!

Adesso, credi di essere – degno?
[credi DAVVERO di esserne degno?]
Credi che basti alzare la fronte
e ridere e sussultare quella bifida corona?

Levati il cappello – e conta gli schizzi di sangue! Hai il corpo coperto di sangue, gromme di coaguli. Secchi. Li vedi? Li sai chiamare per nome? Come puoi dormire? Se mi spacchi le ossa, se mi cavi il cuore, se mi spari alle gambe e mi tagli la gola, come puoi non sapere il mio nome? Come puoi non sentire il Bene che ti denuncia: ‘sono anni che prendo a calci in culo me stesso. Così mi son fatto fuori!’. Come puoi dormire quando Kurt prende a testate il Marshall? Come potete dormire quando Emilio vi ricorda: ‘a voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche di più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dati pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna’. Come si può? Non ho mai capito come, ma continuate a dormire, da bravi. Fate la nanna, vi siete lavati i denti? Da bravi, continuate a dormire, che vi rimbocco le coperte. Da bravi, avete spento tutte luci? Fate i bravi e dormite sereni, riposate che la scuola è finita. Domani niente sveglia, da bravi, ragazzi, posate il pallone e andate a dormire. Da brave, ragazze, smettetela con queste fantasie e andate a dormire. Dormite, continuate a dormire, avete detto le vostre preghiere? Dormite, dormite, tornate a dormire: è stato solo un brutto incubo.

 

MILAN POETRY SLAM

Il settimanale femminile del Corriere della Sera, Io Donna, organizza un poetry slam nazionale a tema (MILANO) al Teatro No’hma, via Orcagna 2, il 24 giugno, alle ore 21 [Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti].

25-POETI-200

 

EmCee: Lello Voce

Partecipano

Elisa Alicudi (Spoleto)

Dome Bulfaro (Milano)

Chiara Daino (Genova)

Francesca Genti (Milano)

Andrea Inglese (Milano)

Giovanna Marmo (Napoli)

Luigi Nacci (Trieste)

Adriano Padua (Ragusa)

Stefano Raspini (Reggio Emilia)

Claudio Recalcati (Milano)

Silvia Salvagnini (Treviso)

Sparajurji Lab (Torino)

Regia Teatrale: Charlie Owens

a cura di: Io Donna (Maria Grazia Ligato)

[ Da: AbsoluteSlam: http://lellovoce.altervista.org/spip.php?article1745#forum13311 ]

 

Si chiama “Poetry Slam” ed è nato a Chicago nel 1987. Da allora questa singolare sfida a colpi di versi è dilagata in America prima di approdare in Europa e trovare fan soprattutto in Germania.

«Lo “Slam” è un modo assolutamente coinvolgente di proporre la poesia ai giovani, una maniera inedita e rivoluzionaria per ristrutturare i rapporti tra poeta e pubblico» chiarisce Lello Voce, pioniere che ha portato anche in Italia la competizione: nel 2001 a Roma, il primo “Slam” made in Italy. E il nostro Paese, sebbene sia arrivato in ritardo, non si è fatto pregare a decretarne il successo.

Ma in che cosa consiste la gara? «I poeti leggono sul palco i propri versi e vengono valutati da una giuria composta estraendo a sorte cinque elementi del pubblico. Dirige lo scontro uno Slammaster, l’Emmcee (Master of Ceremony), come dicono in America, termine che viene dallo slang Hip Hop» spiega ancora Lello Voce.

Io donna” ha così pensato di organizzare un “Poetry Slam” a Milano, il 24 giugno al Teatro No’hma. Ci siamo affidati all’Emmcee Lello Voce che ha chiamato a raccolta 13 giovani poeti da tutta Italia, invitandoli a creare versi su un tema specifico: Milano. Una specie di Grand Tour in versi, la città vista con gli occhi di chi ci vive e di chi viene da fuori. Tempo massimo di ogni performance, tre minuti. E per ogni esibizione, il voto dei giurati scelti tra il pubblico.

Maria Grazia Ligato

[ Da “Io donna” 20-26 giugno 2009:

http://www.leiweb.it/people-e-news/eventi/09_a_duello_lirico_sfida_poesia.shtml ]

http://www.nohma.it/eventi.php?showEvento=116&showMonth=200906

http://www.nohma.it/

FIRE IN FIERI

FUOCO

Luce ed energia dal solstizio d’estate

FUOCO

Luce ed energia dal solstizio d’estate

FUOCO

Luce ed energia dal solstizio d’estate

FUOCO

Luce ed energia dal solstizio d’estate

FUOCO

Luce ed energia dal solstizio d’estate

FUOCO

Luce ed energia dal solstizio d’estate

LA POESIA E I FALÒ

 

Versi per il Solstizio d’Estate

 

In un’epoca in cui  la Poesia difficilmente penetra la vita, Genova celebra il “Canto”con una particolare iniziativa che lega la semplicità terrestre dell’uomo alle potenzialità celesti. 

Identità umana e natura si fondono nei versi di  poeti che canteranno gli elementi,  simbolici e fisici, del Solstizio d’Estate: il Fuoco, la Luce, la Forza.

 

Nasce “FUOCO. Luce ed energia dal solstizio d’estate”, a cura di Luisella Carretta, Tina Cosmai, Carolina Cuneo e Alessandra Russo.

Il 20 e il 21 giugno, le Associazioni Culturali Le Arie del tempo, Genovainedita e la Libreria Finisterre, accoglieranno poeti e rituali legati al tema del Fuoco: Comasia Aquaro, che leggerà anche versi di Cécile Oumhani, poeta francese; Manuela Bellisomi; Fabrizio Casapietra; Chiara Daino; Lucetta Frisa; Marco Fabio Gasperini; Francesco Macciò; Luca Picasso; Irina Possamai; Gianni Priano; Alessandro Prusso; Aurelio Ruggero; Cristina Unterberger declameranno versi inediti e editi, propri o di altri poeti che hanno cantato il Fuoco e il Solstizio d’Estate, in un’atmosfera suggestiva, dinanzi ad un falò in piazza Truogoli di Santa Brigida. L’iniziativa genovese aderisce al progetto “Le isole si accendono”, dell’Associazione “Città del Monte”, Vesuvio – Napoli, nella lettura contemporanea di versi, sabato 21 giugno alle ore 20.00

 

L’intero evento è collegato ad una mostra che porta lo stesso titolo e che sarà inaugurata venerdì 20 giugno alle ore 18.00 nella sede dell’Associazione “Le Arie del Tempo” in via Lomellini, 3. Gli artisti: italiani, francesi, svizzeri, greci, finlandesi, argentini, hanno dipinto immagini ma anche scritto parole, poesie visive. Alcuni di loro saranno presenti all’inaugurazione. La mostra sarà visitabile sino al 28 giugno.

La manifestazione è stata realizzata con il contributo della Circoscrizione Centro Est – Comune di Genova.

 

Programma:

Venerdì 20 giugno ore 18.00 – via Lomellini, 3

Inaugurazione della mostra “FUOCO. Luce ed energia dal solstizio d’estate”

Prime letture di versi

 

Ore 21.00 – piazza Truogoli di Santa Brigida

Letture poetiche a lume di candela, con accompagnamento di chitarra e suoni di Mario Cossu

 

 

Sabato 21 giugno-  Ore 20.00

Rituale del Solstizio d’Estate.

Letture poetiche in contemporanea con Napoli, intorno ad un falò, in piazza Truogoli di Santa Brigida.

 

www.leariedeltempo.it

 

www.genovainedita.it

 

www.libreriafinisterre.it

 

 

 

 

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