NESSUN DORMA!

Della Città Barbara: http://www.genovatune.net/articolo.php?id=179

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IL DRAMMA SCOZZESE

Tutto comincia con l’idea di creare un’opera sotto «l’egida demoniaca» di Lady Macbeth. Ho chiesto ad alcune poetesse e performer di registrare, coi mezzi a loro disposizione, alcuni brani della tragedia di Shakespeare, senza alcun vincolo di tempo o di modo. Hanno accettato l’invito le poetesse/performer Rosaria Lo Russo, Sara Davidovics, Chiara Daino e Irene Brandi, la cantante/attrice Raffaella Benetti, la poetessa Erminia Passannanti e la sound artist Majena Mafe, le quali mi hanno spedito in formato mp3 le loro registrazioni. Ne è venuta fuori questa opera radiofonica invadente, confusa, senza centro. A suo modo, produce se stessa come corpo orribile e, insieme, affascinante. Una forma ibrida, come quella di una sirena, bella sui generis, insolita, che attrae a sé e disorienta. E il cui canto non ha altro messaggio che la propria eccedenza. Vi è, in quest’opera che procede per «improvvisi bagliori», un tentativo di rinnovare l’arte radiofonica: rifuggendo dall’andamento lineare della disposizione, nello spazio d’ascolto, di personaggi e suoni d’accompagnamento, mira ad aprire nuove prospettive percettive. Questa Sirena è ciò che apre un diverso ascolto e, nel pieno rispetto del canone shakespeariano, invita all’assassinio di se stessi.

[Il frammento recitato in tedesco è di Helen Weigel, alla cui memoria è dedicata quest’opera]

in: http://www.neviogambula.it/altrascena/?p=442

E ringrazio Nevio Gambula, per la mista di Milady…

SYMPATHY FOR THE DEVIL

Puoi mettere in gabbia il cantante, ma non la canzone.

Harry Belafonte

In sintonia con sua Oscurità[1]

Di grazia sia concesso ed io da solo

mi presenti: un uomo ricco

e ricercato, di gran garbo, di gran gusto

 

Circolo da tanto da tempo

nei molti anni nei dintorni

sono un ladro e ho rubato

 

a più umani – l’anima come la fede

 

Ero a lato di Gesù Cristo

nel suo momento di dramma e tormento

per possedere la dannata conferma:

Pilato si lavò le mani:

chiuse con il sigillo il suo destino.

 

È un piacere conoscere voi tutti
spero sappiate intuire il mio nome
quello che ancora vi trita

è la natura del mio gioco.

A San Pietroburgo – cacciavo in giro

quando vidi ch’era tempo di rivolta
Uccisi lo zar e tutti i suoi eletti

Anastasia gridò invano

le sue grida prive d’effetto.


In sella all’armato carro

d’in su la vetta del cingolo di metallo

ero generale capo della truppa
quando infierì – guerra lampo

esploso ogni corpo in quel macello
di cadaveri putridi – io ero lì.

è un piacere conoscervi
confido capirete come mi chiamo

ma ciò ch’adesso vi confonde

è la trama della mia rete.

Giocondo, ho goduto quando

ho guardato i vostri regali

i di voi re, le di voi regine

combattere – per decenni per cent’anni
nel nome dei numi creati dall’uomo

 

Ho sgolato tutta la voce

 

per i Kennedy: chi li ha fatti fuori?

Anche se, in fondo, lo sapete bene:

siete stati voi con me, ed io con voi
[ echi, è chi, echi, e chi? è? ]

che, con permesso, mi presento
sono l’esteta carico di moneta

colui che ha teso tutte le trappole

come tutti i tranelli a trovatori

uccisi prima dell’arrivo a Bombay

[ echi, è chi, echi, e chi? è? ]

ch’é un puro piacere di conoscervi

di certo colto il mio nome
ciò che vi confonde [ tuttavia ]

resta – è la mia natura di stratega

 

così, tesoro, più in basso

sì, tesoro, chinati così
[ echi, è chi, echi, e chi? è? ]

ogni guardia si chiama Giuda
peccatori santi subito!
teste come code, code come teste


Chiama me semplicemente Lucifero

ché ho bisogno di riserbo

ho bisogno di un po’ di contegno

 

[ Chi cerca chi? Chi corteggia chi?

Chi scopa chi? Chi fotte chi? è  ]

così – se m’incroci per caso

 

cerca di essere cortese

prova un poco di pietà

come di piacere [ seduce

seduce ] con tatto con tatto

 

Fate valere tutte quelle

educande buone maniere
come la vostra bella lezione

imparata a memoria – siate educati

 

oppure darò in pasto all’inferno

la vostra anima – apparecchio
come piana di perdizione

[ copula copula copula copula]

È un piacere conoscervi uno ad uno

spero sappiate intuire il mio nome
ma quello che vi confonde

sono le trame della mia rete

lo sapete – che scivolate
[ cerca te cercate, cerca te, cercate ]
Woland è il mio nome crucco


piegati,
sentilo, prendilo

Oh chi, oh sì, dimmi sì dimmi,

come mi chiami, dimmi come mi chiamo
Oh chi, oh sì, dimmi sì dimmi,
Dimmi bella, mi piace quando mi chiami…

Dimmi bello, mi piace come ti chiami…

Oh sì, vai più giù, Oh sì, sì
Dimmi, dolcezza, sai qual è il mio nome?
Dimmi, tesoro, indovini chi sono?
Dimmi, bellezza, tu sai come mi chiamo?
Te lo dico una volta sola

 

[ altrimenti] dovrò punirti. 

 

Chiara Daino

http://www.chiaradaino.it/sarxophone/

 

 


[1] Sympathy For The Devil, Rolling Stones