IL GROVIGLIO DI GAMBULA

http://www.altrascena.org/?p=41

Nel nume di Nevio, in nome della DISPERATA VITALITA’

chi è nato il 5 marzo ringrazia:

FARDELLO di FABULA FONICA

[porta per paradiso]

una parola è una parola è una parola

SPUNK!

 

 

HAPPY BIRTHDAY MR.BUCKLEY

ricorda! imperativo. due punti di satura: più che il Dolor poté il Digiuno. 14 febbraio 1947: nasce Tim Buckley. e quale fame – il figlio? estesa la voce: intendi – “fare festa”? fare finta? la Musica è Data. nel tempo che non trovi. per grazia di calendari.

 

C.D.

Per me? – e rendo Grazie!

Quanta GRAZIA a cui render grazie…
Ancora una scrittura di luce Chiara sgorgata dalla vena del mio drammaturgo/poeta/critico/biografo [e ‘sti altera di curricula!] preferito…
E ancora un ritratto di Dama per l’obiettivo di Pietro Millefiore!

LOVE YOU SO!;)

cx.jpg

[POESIOLA PER CHIARISSIMA INANELLATA]

Stellina lontana in questo scampolo d’inverno stellina lontana
sotto la sferza del buio la mia celeste inquietudine
che allarma Genova l’ombelicale
città come il battello di Rimbaud ancorata alla Lanterna. Lontanisima
caritatevole stella confermami nella luce dell’impossibile
tempo nel bang della tua estinzione che ci illumina,
dimostrami che anche un’anima stellare
può separarsi dalla sua materia e continuare a vivere
nell’eminenza inconcepibile del sole, nel lato
in ombra, oscuro, del creato. Niente potrà convincere un insonne
esposto al rischio del suo dormiveglia
a rifiutare l’offerta di una mano, e in quell’offerta-assedio riascoltare
le voci di un tempo immemorabile, di un senzatempo
che affiora chissà come da altri mondi
oltre la brocca dolentissima degli anni. Ma gli anni passano
di sciagura in sciagura di gradino in gradino
quaggiù noi scivoliamo tutti ci estinguiamo come braci
e a me non basta alzare gli occhi al cielo per resistere –

non di salvezza parlami stanotte
però accompagnami nell’aria
ora e per sempre finché il sempre dura
resta lì appesa, marilina, dammi
forza.

Massimo Morasso

 

P.s. Conscia di essere una posta – poesie a tradimento, mighty hugs

Chiara Daino [inanellata e commossa]

La Merca OST [PALCONUDO]

“L’insostenibile bellezza” è il fraseggio dei Palconudo…
La sorpresa al mio orecchio interno:

www.palconudo.it

e la parola “Sara” ne La Merca si fa suono – per tutti.
Prestate ascolto…

Corda

è rosso singolare

e battiti – plurali

Chapeau ai Palconudo e a Dama Design (sei grande D!)
Suerte y Besos!

Chiara

Quando m’inutero!

È un giorno che non vi piacerà.
In genere m’incazzo [nella vampa dell’attimo – dalla parte del toro! ] e già provoco quel suono metallico che stona con la vostra SOLITA SOLFA! Quando la furia fisica smonta e la mia virile resistenza [alla cosmogonia dell’orrore] lotta per il restauro della Vita – in quel preciso momento, un bla-blasonato di troppo, è troppo!
E torno FEMMINA e m’inutero, nel senso più selettivo possibile: salvaguardare la specie [i non-voi!]. E mi rivolgo a Voi: tirate fuori la pelle o fuori dalle mie pale – state nella vostra ruota antica di criceti a frigger l’aria, a rimpianger mummie, a spurgar accidia mortifera e morticida! Tenetevi la vostra “ansia da definizione” [e sei poeta? E sei performativo? E sei commerciale? E sei melodico? E non esagerate sempre con l’olio – per condire le vostre zuppe riscaldate!] È semplice: o ti emoziono oppure no! Fine! Il fine che è mio: il confine che non valicate. Io sto con gli ippocampi: i veri animali da palpito. I fiori al di fuori del vostro recinto di ginestre. Saremo ortiche e ragazze dell’aria e grandi cactus che vivono senza bisogno del vostro concime.
Gabriele [Kinematrix], sant’uomo di nome e di fatto, quando mi ha proposto uno spazio tutto mio – mi ha donato fiducia e libertà – totali! E lo ringrazio, come ringrazio le anime fisse nella volta [è chiave, è chiara – non ti chiava, ma rincara:] che voi non potrete mai vedere/ascoltare/capire.
E ogni grazie [e grazia ricevuta] lascia in sospeso un vaffanculo! Lo sbocco volgare che non conviene – ma almeno si capisce!
Sono mesi – anni, secoli, epoche – che mi si altalena tra il “chi cazzo sei?” e “solo perché sei fica!”. Io sono quella che vuole dare scritti, parole, opere e vibrazioni. Io sono quella che si distrugge nella catarsi/maieutica del palco, per moltiplicare il dolore e l’estasi – e farti sentire in pancia. Io sono quella che crede alla Bellezza Suprema, tra fantasmi e voci, nell’arte che si sostanzia. Io sono quella che non ha più niente da perdere. E per questo, sa risorgere: Fenice e felice del lusso che si concede.
ESSERE.

Chiara Daino: due punti e a capo.

Il fumo non è più
un segnale è fitta
rabbia: condensa

Sto bene – ho la scena nuda e non ho freddo! Non sto bene: ho fatto filtri del mio male [e sono spartita]. Andrà tutto bene: avete pugnali senza lama [la mia camera d’aria non si toglie]. Io non ci sono: sono mora. Da [ri]pagare! Una bacca che non frutta. Ho dita lunghe per la bile – vi prego, uscite! Non siete i benvenuti e sono maldisposta. Ho mani salde per potare, per tenere chi muove nel corpo della parola amore. Alle rotule va il merito: tempo di caduta corretto. E non crollo più. Sono nel punto bieco: spazio muto, senza giro di nota. Non un fiato: non sapete chi sono.
E non è un piacere RI – conoscervi.

QUANDO M’INUTERO, m’inalbero sul ramo – d’istante.
Volo via!

  • Calendario

    • novembre: 2019
      L M M G V S D
      « Gen    
       123
      45678910
      11121314151617
      18192021222324
      252627282930  
  • Cerca