Sandro Pedicini è verso: Lucia

«Ciò che si fa per amore è
sempre al di là del bene e del male»
Friedrich Nietzsche

La citazione – overture che introduce l’opera – lirica di Sandro Pedicini è spia e benzina: messa in moto di/da: corda [in]tesa. Lucia, nomen omen: Lux, la luce – fuit.
E fu Chi vedesse a Lucia un var capuzzo di Guido Guinizzelli, la Santa presenza per Dante e per chiunque – nel simbolo/strumento della Vista. Mi-raggio che consola, che acceca, delinea e delimita.
Lucia è Donna, è Poesia, è Protettrice: è l’occhio che riflette e si riflette nei versi di Pedicini:

In piena notte, sei venuta
a svegliarmi nella notte;
piena, come la notte,
mi hai svegliato in piena
notte, con la notte, mi
hai abbracciato, e reso
la notte meno notte.

Il bisogno/ossessione quando la notte è la notte [dispiegando il metro felice di Massimo Morasso] di una piena [rot-Onda] a tempestare via ogni incubo è tema ripreso:

Ero felice nel cielo
mancando di corpo
ora in terra sono
castigato al tuo corpo.

La notte, mi tormenta!

Brucio nella bocca questo timore,
appena raggiunta la
promessa, mi minaccia di morte.

Oh, corpo del mio peccato degnami
nel tuo odore di una sepoltura.

Il corpo – prigione intona il suo Mehr Licht ! Mehr Licht ! nelle fiamme della Passione e della Condanna:

Ogni alba, ogni via,
ogni volta, nel fuoco
tutto posso; ma non bruciare
ancora oltre bella,
la tua luce diffusa a terra.
Pura la A, sono pronto,
a tutti i tuoi baci.

E la bocca dell’autore si apre al con-tatto intimo e scintilla: un’unica voglia [come antidoto, a mezzo anafora]

Ho solo voglia
di far l’amore con te
con sempre più voglia,
ho voglia
di far l’amore con te.
Con te ho solo voglia
di fare l’amore.
Nell’amore, ogni mia voglia
di fare l’amore con te.
Con tanta voglia
io mi arrendo a tanta voglia
di far l’amore con te.

È Nell’incontro profondo con le tue labbra che [si] trova il paradiso non corruttibile , nello spazio di un momento che si erge a monumento: il trionfo di un bacio. L’arco [bìos, strumento, spazio] della Storia [sia fatto privato sia metafora in atto].

Sandro Pedencini ricerca e ramifica la grande A: l’assoluta radice, l’amorevole cura [che guarisce e preoccupa] – prescrive Pura la A.

Vocazione che è vocale – chiara.

[ http://www.myspace.com/sandropedicini ]

 

Chiara Daino

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